A Bentivoglio, in provincia di Bologna, abbiamo realizzato l’impianto di depurazione delle acque di un’azienda: una linea completa alloggiata in un locale tecnico esterno al fabbricato, dal dimensionamento all’avviamento.
L’esigenza
Un’attività che lava — mezzi, componenti, superfici — produce ogni giorno acqua sporca. Quell’acqua non si può scaricare così com’è: va trattata prima, e va trattata in modo costante, non a intermittenza.
Il secondo vincolo era lo spazio. Dentro l’edificio non c’era un vano da dedicare all’impianto, e togliere metri quadri all’attività non aveva senso. La linea è stata quindi progettata per stare in un locale tecnico esterno: dedicato, ordinato, accessibile per la manutenzione senza entrare nelle aree di lavoro.
Cosa abbiamo realizzato
Un depuratore non è una macchina sola: è una sequenza di stadi, e ogni stadio toglie qualcosa che il successivo non riuscirebbe a togliere. Per questo l’impianto si legge da sinistra a destra come una catena.
- 7 serbatoi in polietilene per accumulo e rilancio, uno per ogni fase del ciclo: separano i volumi e assorbono i picchi di lavoro, così la depurazione lavora a regime costante anche quando il consumo non lo è
- 2 filtri a pressione affiancati, con testata di comando centrale
- Colonna di filtrazione e gruppo di dosaggio montati su skid, con serbatoio del prodotto
- Elettropompe di rilancio e linee idrauliche dedicate tra un serbatoio e l’altro
- Collegamenti elettrici e quadro di comando per la gestione automatica dei cicli
Il lavoro che non si vede
Di un impianto così, in azienda, non si vede praticamente nulla: si vede l’acqua che esce pulita. Tutto il resto sta in un locale dove ogni serbatoio, ogni pompa e ogni tubazione ha una posizione precisa nel ciclo — e dove l’ordine non è estetica, è manutenzione.
È la parte che decide tre cose molto concrete: quanto costa l’acqua ogni mese, quanto durano pompe e ugelli e quanto è semplice restare in regola con lo scarico. Un impianto disordinato funziona finché funziona: al primo intervento diventa un problema.
Chiavi in mano: cosa significa
Significa un solo interlocutore. FM2 ha eseguito il sopralluogo e il dimensionamento, ha fornito e installato i componenti, ha realizzato i collegamenti idraulici ed elettrici e ha avviato l’impianto. Poi resta: l’assistenza tecnica è la stessa struttura che ha montato la linea, e non deve ricostruire da capo com’è fatta.
Vale ancora di più a distanza. La sede è a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, ma FM2 realizza e assiste impianti in tutta Italia: dalla Toscana alla Lombardia, e in Emilia-Romagna come in questo caso.
Domande frequenti
Cosa comprende un impianto di depurazione delle acque di lavaggio?
Una linea tipica comprende i serbatoi di accumulo che raccolgono l’acqua sporca e ne regolano il flusso, uno o più stadi di separazione e filtrazione, un gruppo di dosaggio dei prodotti che favoriscono la separazione, le elettropompe di rilancio tra uno stadio e l’altro e un quadro di comando che gestisce i cicli in automatico. Il numero e il tipo di stadi dipendono da cosa contiene l’acqua e da quanta ne passa ogni giorno: si stabiliscono con l’analisi e il dimensionamento, non sono uguali per tutti.
Il depuratore si può installare fuori dal capannone?
Sì, ed è una soluzione frequente quando dentro l’edificio non c’è spazio da dedicare all’impianto. Si può ricavare un locale tecnico esterno oppure installare la linea all’aperto su basamento, con i componenti scelti e protetti per lavorare in quelle condizioni. Il vantaggio pratico è duplice: non si tolgono metri quadri all’attività e la manutenzione si fa senza attraversare le aree di lavoro.
Quanto spazio serve per un impianto di depurazione delle acque?
Dipende dalla portata da trattare e dal numero di stadi necessari, quindi non esiste una misura standard. Nella pratica si parte dallo spazio realmente disponibile e si progetta l’impianto intorno a quello: la disposizione dei serbatoi, l’ordine degli stadi e il percorso delle tubazioni sono scelte di progetto, non un vincolo fisso. Un sopralluogo con le misure e i dati di consumo è sufficiente per dare una risposta precisa.
FM2 realizza impianti anche fuori dalla Campania?
Sì. FM2 ha sede a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, e lavora in tutta Italia: questo impianto è a Bentivoglio, in provincia di Bologna, e altre realizzazioni si trovano in Toscana e in Lombardia. L’assistenza tecnica è organizzata con officine mobili, così anche gli interventi fuori regione non richiedono di spedire l’impianto o di fermare l’attività a lungo.
Devi trattare o depurare le acque della tua attività?
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